
È una partita che manca da più di vent’anni. Varese-Biellese torna protagonista e lo farà domani, domenica, nella sesta giornata del girone A di Serie D. Un appuntamento atteso, che riporta i colori bianconeri in uno stadio di grande tradizione, il “Franco Ossola”, e contro una delle piazze storiche del calcio italiano.
Alla vigilia del match, mister Luca Prina ha parlato ai canali ufficiali del Club: «Questo è un passaggio che sognavamo da tanto tempo, una partita di grido che mancava da più di vent’anni. C’è voglia di tornare in certi stadi, di sentirle pronunciare queste partita, Varese contro Biellese» ha spiegato il tecnico. «Domenica ci dirà molto su dove siamo, a che punto siamo e quale strada dobbiamo ancora percorrere. Troveremo una società abituata da anni a questa categoria, con la sua storia e il suo percorso. Noi stiamo cercando di metabolizzare velocemente il salto, ma ci arriveremo. Ci sarà chi vivrà un esame importante, tra stadio, pubblico e atmosfera: a me tutto questo dà energia, per altri sarà una prova. Rispetto per l’avversario, ma grande determinazione da parte nostra».
Dopo tre partite ravvicinate, la Biellese ha ripreso il lavoro con fiducia: «È stata una settimana intensa, ma ci siamo allenati bene. Qualche piccolo problema c’è, fa parte del calcio, nulla di particolare. La squadra sta bene e ha voglia di giocare una grande partita per far capire che siamo tornati».
Un dato che balza all’occhio in questo avvio di stagione è la tenuta difensiva: «Chi arriva in alto, di solito, parte da una difesa solida» ha sottolineato Prina. «Noi siamo partiti con qualche infortunio in attacco e abbiamo fatto di necessità virtù, cambiando sistema e lavorando con tre difensori centrali. I numeri, per ora, dicono che subiamo poco e rendiamo poco pericolosi gli avversari. Domenica sarà un banco di prova anche in questo senso. Al tempo stesso dobbiamo crescere in fase offensiva: i gol finora sono stati pochi, ma abbiamo margini importanti per migliorare».
Grande attesa anche sugli spalti, con un pullman di sostenitori bianconeri pronto a muoversi alla volta di Varese: «Per me, che sono nato qui e cresciuto con quei ragazzi, è motivo di gioia e responsabilità. I tifosi ci hanno seguito ovunque, anche nei campi più difficili. Adesso torniamo in stadi veri, e questo è un momento gratificante anche per loro. Facciamo tutto questo per la gente, e non dobbiamo mai dimenticarlo».
Foto in copertina, credit: Alessandro Guzzon (3:AG Media Creator)









