
Buona la prima ufficiale per la Biellese, che al “La Marmora-Pozzo”, davanti a circa 700 spettatori, ha superato di misura il Valenzana Mado nel turno preliminare di Coppa Italia di Serie D. Decisivo l’1-0 di Davide Facchetti che proietta i bianconeri al primo turno della competizione: domenica la sfida secca a Vinovo contro il Chisola, formazione ormai consolidata nella categoria.
Al termine della gara, mister Luca Prina ha analizzato così la prestazione dei suoi in conferenza stampa: «Il lavoro continua, perché questa vittoria è figlia non solo di questo mese, ma di un percorso iniziato un anno fa. La squadra sta crescendo sulla base di ciò che abbiamo impostato e sono soddisfatto. Ora però cambia tutto: la Serie D non è l’Eccellenza e comporta un livello completamente diverso».
Prina ha sottolineato anche l’emozione del ritorno al “La Marmora-Pozzo”: «Giocare in uno stadio così è bellissimo. Alcuni dei nostri ragazzi hanno sentito l’atmosfera e questo mi piace, perché è giusto che sia così: significa che percepiscono la differenza e la responsabilità. Abbiamo dodici giocatori alla prima esperienza in categoria e questi passaggi servono per crescere con entusiasmo, determinazione e consapevolezza».
Il tecnico non ha nascosto la soddisfazione, pur mantenendo la barra dritta: «Non c’è motivo di esaltarsi, ma di essere soddisfatti sì. La squadra sta interpretando molto bene l’idea, la mentalità e il pensiero condiviso con la Società. Domenica troveremo un avversario forte come il Chisola, ed è quello che ci serve: partite così ci danno input e feedback preziosi su cui lavorare».
Unico neo della giornata, l’infortunio occorso al capitano, Nicolò Pavan: «Ha sentito tirare all’adduttore, anche se non c’erano avvisaglie prima. Speriamo si sia fermato in tempo: serviranno 48 ore per capire meglio la situazione» ha concluso Prina.
A fine gara ha parlato anche il match-winner, Davide Facchetti, autore del gol decisivo: «In campo si vedono i frutti degli allenamenti e di un gruppo bellissimo. La maggior parte della squadra era già insieme l’anno scorso e chi è arrivato nuovo si è inserito subito, sia i giovani che i più esperti. Siamo molto uniti, si respira un bel clima, tranquillo, fatto di amicizia e impegno. Mister Prina ci dà idee precise e noi cerchiamo di metterle in pratica al meglio. Personalmente mi trovo bene in questo ruolo più avanzato, certi meccanismi sono simili a quelli dell’anno scorso e questo mi aiuta. È solo l’inizio, tanti automatismi devono ancora crescere, ma ci stiamo trovando molto bene e penso che oggi si sia visto».
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