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Mister Prina: «Una nuova vita per il calcio biellese»
lunedì, 15 Settembre 2025

«È un ambiente rinato, allegro, gioioso… Oggi, davvero, è iniziata una nuova vita per il calcio biellese». Con queste parole mister Luca Prina ha sintetizzato l’entusiasmo che si respirato attorno ai Bianconeri ieri pomeriggio al “La Marmora-Pozzo” durante il match contro la Valenzana Mado, archiviato sul 2-0, nell’esordio casalingo in Serie D. Protagonista della giornata Jabir Naamad, autore di una doppietta che ha iscritto in classifica nel Girone A i primi tre punti della stagione, e riscattato il ko all’esordio contro la Lavagnese.
 
Nel post partita, in conferenza stampa, Luca Prina ha sottolineato come la squadra stia imparando a conoscere la categoria: «La sconfitta di domenica scorsa ci aveva spiazzato, oggi ci siamo portati dietro un po’ di paure. Siamo stati meno belli del solito, ma più concreti: abbiamo creato diverse occasioni e rischiato pochissimo. È importante ricordare che siamo in campionato e non in amichevole o Coppa Italia. La squadra ha voglia di capire velocemente cosa richiede la Serie D, soprattutto sotto l’aspetto difensivo».
 
Grande spazio nelle parole dell’allenatore al match-winner: «Naamad è un ragazzo d’oro, intelligente, che ha vissuto tutti gli anni di sofferenza della Biellese e ci ha sempre messo anima e cuore. Ora si sta prendendo le meritate gratificazioni. Ha capito che era il momento di fare un salto di qualità: lo sta facendo e potrà migliorare ancora molto».
 
Nonostante le assenze e le difficoltà fisiche di diversi giocatori, Prina si è detto soddisfatto della prova dei suoi: «Abbiamo giocato da squadra matura, pur essendo neopromossi. In certi momenti è mancata un po’ di effervescenza, ma c’è stata concretezza, qualità e idee. Stiamo imparando anche a gestire le cosiddette “palle sporche”, che in questa categoria fanno la differenza».
 
Sabato trasferta contro la Cairese, poi tre impegni ravvicinati in campionato: «Avendo tanti ragazzi all’esordio in Serie D sarà importante gestire risorse fisiche e mentali. In questa categoria si gioca in 15-16, non in 11: chi entra dalla panchina deve sentirsi decisivo quanto chi parte dall’inizio».
 

In conferenza stampa ha parlato anche Jabir Naamad, protagonista con la doppietta decisiva: «Cosa si può chiedere di più? Esordio in Serie D in casa, due gol davanti ai nostri tifosi: un’emozione bellissima. Ma soprattutto è arrivata una vittoria importante, al contrario di domenica scorsa, che rimette le cose in ordine».

 

L’attaccante bianconero ha spiegato come si stia adattando al nuovo ruolo più centrale: «Ho imparato ad apprezzare la posizione di punta o seconda punta: vivi il campo in modo diverso, devi essere sempre sveglio e attento».

 

Importante anche il gol segnato all’esordio contro la Lavagnese: «Mi ha dato fiducia, è stato un segnale che tutti questi anni di sacrifici non sono stati vani. Non mi spaventa la categoria: entro in campo, siamo 11 contro 11, me la gioco senza paura».

 

Due delle tre reti segnate finora sono arrivate di testa: «L’importante è buttarla dentro. Con il mister lavoriamo tanto sulla finalizzazione: serve aggiungere sempre nuove soluzioni al proprio bagaglio per restare in categorie importanti».