
La Biellese è attesa domani, sabato 20 settembre, dalla seconda trasferta della stagione nel campionato di Serie D (Girone A). I Bianconeri, reduci dal successo interno per 2-0 sulla Valenzana Mado, saranno ospiti della Cairese allo stadio “Brin”; fischio d’inizio alle ore 16.00.
Alla vigilia della sfida, mister Luca Prina ha parlato ai canali ufficiali del Club, soffermandosi sul momento della squadra, sull’entusiasmo del pubblico e sulle difficoltà che attenderanno i suoi ragazzi in Liguria. L’allenatore parte dal successo di domenica: «È stato un passo importante, un momento che volevamo e che abbiamo raggiunto tutti insieme, meritatamente. È stata una giornata di festa con 900 tifosi allo stadio, un’esperienza che ci ha permesso di riflettere e prendere consapevolezza del percorso che stiamo facendo. C’è grande soddisfazione, ma soprattutto il desiderio di crescere con i giusti passi e porci obiettivi sempre più alti. La forza della Biellese è l’incastro tra società, squadra, staff, dirigenza, tifosi e territorio: rappresentiamo un’intera provincia, non solo una città».
Sul piano tecnico, Prina sottolinea l’equilibrio tra valori individuali e spirito collettivo: «Il singolo al servizio della squadra e la squadra al servizio del singolo: è fondamentale lavorare ogni giorno con questa mentalità. Abbiamo bisogno che tutti si mettano a disposizione di tutti. È l’unico modo, per una neopromossa come la nostra, di costruire un percorso solido e di qualità».
Guardando al prossimo impegno, il Mister avverte: «La prima trasferta ci ha lasciato l’amaro in bocca, ma ci ha anche dato una lezione importante. In Serie D, soprattutto in Liguria, servono intensità, duelli e attenzione alla cosiddetta “fase sporca” della partita. Non è la nostra caratteristica principale, ma dobbiamo imparare a farla bene, come domenica contro la Valenzana. A Cairo sarà una componente decisiva per il risultato».
La gara con la Cairese inaugura un trittico impegnativo per la Biellese, che mercoledì ospiterà il Chisola e domenica 28 il NovaRomentin: «Tre partite in una settimana è una novità assoluta per tanti dei nostri ragazzi – spiega Prina –. In Eccellenza non esistono questi ritmi. Bisognerà organizzarsi bene sotto tutti i punti di vista: viaggi, recupero, gestione delle energie. Io porto la mia esperienza, ma per molti sarà un passaggio nuovo, che richiede maturità e consapevolezza».









