SEDE: Biella, Viale Macallè 21
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Vero: «Continueremo a crederci fino alla fine. La vittoria più bella? Adesso si respira entusiasmo»

Nico Vero sul ritorno dei tifosi: «Li abbiamo sempre sentiti vicini, erano spesso dietro la mia porta anche con lo stadio chiuso. Sarà bellissimo rivederli sugli spalti»

Entusiasmo. Se volessimo raccontare la stagione della “nuova” Biellese con una sola parola sarebbe “entusiasmo”. Quello creato nello spogliatoio da Mister Alberto Rizzo e tutti i suoi collaboratori, quello sfiorato – solo sfiorato, purtroppo a causa dalla Pandemia – dall’esterno, dalla grande famiglia bianconera obbligata a tifare a distanza. Intanto la novità – bella, bellissima – è che domenica pomeriggio gli spalti di Corso 53^ Fanteria potranno finalmente popolarsi e accendersi: le nuove disposizioni FIGC consentono l’accesso al pubblico in misura limitata. Per l’ultima sfida in casa della stagione, Biella ha un solo obiettivo ed è sempre quello: vincere per continuare a crederci, per tenere vivo il sogno della promozione senza guardare oltre. Dopotutto, finché matematica non chiuderà i conti, “non si sa mai” quello che potrebbe ancora capitare.

Qui il commento di Nico Vero, sul podio dei migliori in campo nell’ultimo turno a Borgaro insieme a Edoardo Artiglia e Andrea Latta. Domenica contro Varallo la Biellese insegue la quarta vittoria consecutiva: «Affrontare il Borgaro è stato impegnativo, una partita combattuta. Sapevamo quanto erano forti i nostri avversari. Anche a ottobre avevano fatto di tutto per non farci vincere. Domenica siamo stati bravissimi a restare sul pezzo e conquistare i tre punti, per poi sperare in un passo falso del Ticino, in un loro risultato diverso. Sia chiaro, continueremo a farlo fino alla fine».

La Biellese non cede di un centimetro e non intende farlo: «Ormai giochiamo di carattere. Anche se la partita non è tatticamente perfetta, dalla mia posizione, da dietro, ho la sicurezza che prima o poi il gol arriverà e che porteremo a casa il risultato. È quello che percepisco: sicurezza, un’altra mentalità rispetto a inizio stagione. Quanto tutto questo incide sulla mia sicurezza? Tantissimo, tantissimo. Se uno di noi trasmette all’altro la mentalità vincente, la mentalità giusta, se uno ha il carattere e la testa di capire che deve averla anche il suo compagno di squadra, automaticamente si forma una catena. È la nostra forza».

A Borgaro, Nico lo scorso weekend ha salvato almeno due volte il risultato: «Sono contento della stagione che stiamo vivendo, sia come gruppo sia personalmente. Sto crescendo settimana dopo settimana. Come dice spesso il mio preparatore, Mario Bernaudo, devo mettere un mattone diverso ogni settimana ed è quello che sto facendo da inizio stagione. Oggi mi sento più sicuro e più forte soprattutto mentalmente. Questo è grazie soprattutto a lui e al suo lavoro».

In spogliatoio si respira un clima molto positivo, ricco di scherzi e siparietti: «Ci divertiamo, scherziamo tra di noi anche sui social. Siamo davvero molto legati. Sono contento per come sta andando la stagione, purtroppo a ottobre ci siamo fermati, credo che senza quello stop le cose sarebbero andate diversamente. Durante quei mesi non abbiamo mai mollato, ci siamo sempre allenati e la Società è stata esemplare nel metterci a disposizione ciò di cui avevamo bisogno. Avevamo organizzato anche sedute di allenamento video il mercoledì. Quando poi siamo ritornati sul campo dopo quel periodo, ci siamo impegnati ancora di più. La voglia di riprendere a giocare era davvero tanta. Penso che adesso si sia formato un vero gruppo: siamo uniti, uno per l’altro, sempre, quando uno sbaglia e quando uno fa la cosa giusta. Dispiace solo aver vissuto insieme un mini-campionato di dieci partite. Più andiamo avanti e più ci divertiamo. Se non ci fosse stata la pausa, forse ora parleremmo di altro».

Dispiace poi che questa fase ridotta della stagione sia volata via senza l’abbraccio diretto dei tifosi: «Devo dire però che sono sempre stati presenti. Si sono fatti sentire. Durante le partite ce li avevo sempre dietro la porta. Un dialogo, a volte anche una sola parola mi ha sempre fatto piacere. Li abbiamo sempre sentiti vicini. Il legame con loro quest’anno è stato speciale, due anni fa quando sono arrivato a Biella l’ambiente era diverso. Sono contentissimo che domenica possano tornare in tribuna e non vedo l’ora di vederli. Erano sempre dietro la mia porta anche con lo stadio chiuso. Il nostro entusiasmo è il loro entusiasmo. Abbiamo riacceso la passione in Città. Indipendentemente da come finirà la stagione, questa rimarrà una bellissima vittoria».