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Una Biellese di carattere viene fermata dagli episodi

Terzo passo falso consecutivo in campionato per la Biellese, sconfitta di misura in un match impegnativo, in trasferta, contro un’avversaria d’alta classifica, la Romentinese e Cerano. Una prova comunque affrontata a testa alta dai ragazzi di Mister Peritore e che ha visto capitan Martino Cremonte e compagni protagonisti soprattutto nei primi quarantacinque minuti di gioco.

A Romentino è subito Biella: ai lanieri bastano dieci minuti per timbrare il vantaggio. Arriva con Alessio Mercandino, ispirato da Maurizio Giunta e un pallonetto a superare la linea difensiva. La punta sfrutta al meglio i tempi e anticipa il portiere con un tocco di esterno destro, reattivo e vincente. La gioia dura però pochi minuti. Muzzolon accusa un problema muscolare, Peritore è costretto al cambio e getta nella mischia Nicoletta. Scorrono i minuti, Biella costruisce nuove opportunità e accarezza il raddoppio. Di occasioni vere ne arrivano due, entrambe accese sulla sinistra da Maikol Bottone: il bomber bianconero guadagna il fondo e da posizione defilata mette la porta nel mirino. Nel momento migliore per l’undici ospite arriva però il gol della squadra di casa che annulla tutto e ristabilisce la parità dell’incontro. È Colombo ad alzare le braccia al cielo per il provvisorio 1-1 che manda in archivio il primo tempo.

Nella ripresa la Biellese abbassa il baricentro, aspetta l’avversario e soffre per almeno venti minuti. Dopo dieci, la Romentinese segna la rete del 2-1: Lombardo commette una grossa ingenuità su un passaggio in orizzontale e perde palla, Colombo addomestica la sfera, punta Nicoletta e nel contrasto in area cade a terra: il contatto è dubbio, non per il direttore di gara che assegna infatti il calcio di rigore. Oltre al danno, la beffa: Nicoletta, già ammonito, riceve il secondo giallo ed è costretto a lasciare in anticipo il terreno di gioco. La strada si fa in salita ma Biella continua a crederci. A una manciata di minuti dal triplice fischio, i bianconeri con carattere sfiorano, in inferiorità numerica, un pareggio apparentemente clamoroso ma che ai punti sarebbe stato più che meritato: palo interno di Mancuso, la palla resta lì e danza sulla linea di porta. Un’altra beffa, di una domenica che doveva andare così.