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Un tempo a testa, poi la beffa al 48′: il Ticino vola in Serie D

La Biellese si porta avanti dopo otto minuti con Menabò, poi spreca due volte la rete del raddoppio. Nella ripresa scossa Ticino, che pareggia su rigore e trova il gol decisivo a un soffio dai supplementari

È la dura legge del gol. E del calcio. Fa male, ma lo sport è anche questo e va accettato nella buona e nella cattiva sorte. Il sogno di ritornare in Serie D per la Biellese sfuma al 48′ del secondo tempo, in pieno recupero, a un passo dai tempi supplementari. Una rete di Malvestio regala il 2-1 all’RG Ticino e la promozione ai nostri avversari nel quarto campionato nazionale. Una doccia fredda, gelata, gelatissima per i ragazzi di Mister Rizzo e le centinaia di tifosi bianconeri accorsi da Biella sugli spalti del “Silvio Piola” di Vercelli.

La cronaca

C’è Lorenzo Bocca in difesa al posto del capitano Amos Agnesina, squalificato dopo il cartellino rosso di Trino. Fin dalle battute iniziali è lotta alla pari, per la gioia delle tifoserie che si sono godute sotto un bellissimo sole estivo e una cornice da categoria superiore uno spettacolo degno di una finalissima. La Biellese accarezza la rete del vantaggio per prima con Cervato e Menabò. È il preludio del vantaggio dei lanieri che, da lì a poco, arriva accompagnato dall’esplosione di gioia della Tribuna Est, il settore del tifo bianconero: Schettino spazza via la palla, Latta vince un duello con Napoli, Kambo entra nell’azione e serve sulla destra Menabò; questa volta Simo non sbaglia e sul primo palo insacca alle spalle di Baglieri. L’inerzia è tutta a favore della squadra di Rizzo. Il raddoppio sembra dietro l’angolo, ed è proprio da un corner che Ticino rischia un nuovo ko: Menabò conquista la sfera in uscita e appoggia di testa per Artiglia, tre contro due, Latta riceve in area ma spreca tutto. Dal lato opposto del campo Nicolò Vero non entra praticamente mai in partita, spettatore non pagante.

Nella ripresa – purtroppo – cambiano spartito in campo e umore sugli spalti. Al 5′ Scienza emula Zlatan Ibrahimovic con una rovesciata da copertina dell’album Panini. Spettacolare il gesto atletico con la palla che però muore sul fondo. Passano pochi minuti e il Ticino conquista il calcio di rigore dell’1-1 con Colombo (fallo di mano di Bocca). Per la Biellese è tutto da rifare. Più passano i minuti e più la sensazione è che Biella abbia sempre meno energie fisiche e mentali da spendere. Gli uomini di Celestini ne approfittano e al 16′ mettono i brividi a Vero con un calcio di punizione di Bugno che si stampa dritto contro la traversa. I lanieri accusano il colpo, si chiudono nella propria metà campo, perdono Menabò acciaccato (sostituito da Bonura) e faticano a trovare spazi, a creare pericoli in attacco. La scossa però sembra arrivare con un gol con Latta, su cross di Artiglia, ma la terza arbitrale annulla tutto per posizione di offside. Ennesimo schiaffo di una domenica stregata. Quando poi i titoli di coda sui tempi regolamentari iniziano a delinearsi all’orizzonte, ecco la beffa. È il 48′ e Malvestio non perdona, spiazza Vero con un pallonetto su assist di Gibellini. Il sogno della Serie D per la Biellese sfuma a un passo dall’ultima curva. Il calcio è bellissimo, ma a volta sa essere molto molto crudele.

Il tabellino

La Biellese-RG Ticino 1-2 (1-0)
Marcatori: Menabò (B) al 18′ pt, Colombo (T) su rigore all’8′ st, Malvestio (T) al 48′ st.
La Biellese: Vero, Bocca, Facchetti, D. Gila, Schettino, Mazzucco, Artiglia, Cervato, Menabò (Bonura dal 29′ st), Kambo, Latta.
A disposizione: B. Rainero, Muzzolon, Sessa, Tomasino, Bernaudo, S. Gila, Naamad, Di Sparti.
Allenatore: Rizzo.
RG Ticino: Baglieri, Rossi, Ogliari, Napoli, Colombo, Bugno, Rosato, Roveda (Ramponi dal 39′ st), Gomez (Gottardi dal 39′ st), Scienza (Malvestio dal 33′ st), Gibellini.
A disposizione: Capetta, Puka, Dal Santo, Bellino, F. Gambacorta, Riginelli.
Allenatore: Celestini.
Note: ammoniti Scienza (T), Gomez (T), Menabò (B), Facchetti (B), D. Gila (B), Schettino (B), Rossi (T), Malvestio (T), Cervato (B).