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Rizzo: «Siamo solo al 50/60 per cento»

Il tecnico alla vigilia dell’esordio interno contro lo Stresa: «A Borgomanero male nel primo tempo, poi ci siamo accesi. Dobbiamo partire forte e finire forte».

Ci sarebbe poco nulla da storcere il naso a guardare i risultati dell’ultima settimana. Bella – sportivamente bella -, ricca e importante con il suo carico di dieci gol tra campionato e Coppa Italia. Invece sta proprio qui la ricetta segreta (ma mica tanto) di un gruppo che vuole crescere e migliorarsi, prima ancora di fare il resto: guardare in faccia tutto ciò che non è andato per il verso giusto e raddrizzarne il tiro.

Mister Alberto Rizzo lo ripete dal giorno del suo insediamento alla guida tecnica della Prima Squadra, quasi fosse un mantra: zero parole, spazio al lavoro. A Borgomanero, domenica scorsa all’esordio in campionato, per quarantacinque minuti non è stata una buona Biellese: «Abbiamo giocato un primo tempo da 4 – l’analisi del Mister ai canali ufficiali del Club – e non parlo di impegno, che do ovviamente per scontato. Mi riferisco all’intensità, alla velocità di esecuzione, alla circolazione della palla». Un passo indietro addirittura rispetto ai test affrontati nella preparazione estiva. Poi la miccia all’intervallo: «In spogliatoio ci siamo parlati e ho alzato i toni». Così, tornati in campo, si è alzata pure l’intensità: «Siamo andati avanti 4-0, ma non è normale che la squadra si sia accesa dopo le urla del suo allenatore. Siamo stati deboli nella testa, dobbiamo partire forte e arrivare forte».

Quello che domani in casa (ore 15.00, match a porte chiuse come da direttive anti-Covid) ci si aspetta dinnanzi uno Stresa in corsa per le zone nobili della classifica: «Loro sono una squadra attrezzata come lo siamo noi. Peccato che ogni anno queste liste spesso si rivelino buchi nell’acqua. Noi a Biella vogliamo evitarlo. La rosa ha qualità e nel costruirla la Società ha dato tutto. Stresa lo è altrettanto come altre realtà del Girone, compresa la “mia” Aygreville. Siamo una squadra indubbiamente forte, ma siamo anche la Biellese da metà classifica degli altri anni. Per cambiare rotta c’è solo una strada da percorrere: andare forte e sentirsi scarsi, proclami zero. Siamo una squadra con valori che deve migliorare lavorando».

Ma c’è tempo. E serve tempo. Anche perché questo gruppo conta molti elementi nuovi da assemblare, da valorizzare uno vicino all’altro: «Siamo ancora un bel cantiere aperto – aggiunge Rizzo –. Abbiamo ricostruito la rosa, se fossimo già al top sarebbe un miracolo». Poi però ci sono i risultati, indubbiamente già scoppiettanti: quattro sigilli all’Accademia, sei nella porta difesa dalla Pianese giovedì sera in Coppa Italia: «I risultati aiutano a lavorare meglio. Questa Biellese, però, è al 50/60 per cento di quello che può diventare».