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«Nell’aria c’è energia positiva»

La Biellese ha chiuso la prima settimana di preparazione con un test amichevole in famiglia sul verde del “Vittorio Pozzo”. Un campo, quello di casa, che i bianconeri devono imparare a conoscere, a misurare in lungo e in largo. Al termine del match, archiviato con due tempi da 35 minuti l’uno, hanno parlato Alessio Mercandino (autore di una doppietta) e Claudio Grancitelli. Ecco le loro dichiarazioni.

Alessio Mercandino: «Fisicamente sto abbastanza bene. Avevamo una tabella di allenamenti da seguire durante l’estate e i carichi di lavoro li abbiamo smaltiti senza problemi. Siamo un po’ stanchi ma è normale esserlo dopo appena una settimana di lavoro. Con i compagni mi trovo molto bene, siamo tutti ragazzi giovani e abbiamo tanta voglia di fare. Biella è una piazza importante. Scherziamo spesso, è divertente venire in allenamento e con questo clima ci si allena sicuramente meglio. La doppietta in amichevole? Trovare il gol dà sempre fiducia e permette di migliorare anche le altre giocate. Quando segni cresce la fiducia che i compagni hanno in te e la fiducia che tu hai in loro. Per un attaccante segnare non è l’unica cosa che conta ma è importante per migliorarsi. Con Cabrini e Messina mi sono trovato bene. Messina è un giovane molto promettente e fisicamente è già ben strutturato. Cabrini è un giocatore d’esperienza e che ha fatto categoria, sai che se gli passi la palla è come metterla in banca, non è mai persa. Sono compagni di reparto importantissimi. Siamo partiti tutti con il piede giusto, squadra e mister, e siamo carichi per affrontare la nostra stagione. Lavoriamo per fare bene».

Claudio Grancitelli: «La volontà del gruppo è tanta, siamo giovani e bravi. Arriviamo da una settimana di lavoro fatta di dedizione e attenzione, c’è un’energia positiva che viene trasmessa a noi nuovi arrivati. Questo è importante anche per un vecchietto come me. Sono un difensore centrale navigato, piede destro, giocatore attento e che fa le cose semplici. Nel mio ruolo sbagliare il meno possibile è fondamentale. Con la voce, in campo cerco di aiutare i compagni più giovani che sono più esplosivi e hanno più gamba. Nicoletta? Mi sono trovato bene, anche gli altri sono bravi. Io posso aiutarli e loro possono aiutare me sotto il punto di vista dell’entusiasmo. Fisicamente sono dotati, hanno prestanza atletica, hanno tanto da dire in questa categoria e in questa Società».