SEDE: Biella, Viale Macallè 21
CONTATTACI: +39 015 405141
SEGUICI SUI SOCIAL:
Top

Fiore: «Biella, torneremo a conquistarti! Stavamo ingranando, poi si è fermato tutto»

Una vita a rincorrere il pallone, prima ancora a recuperarlo, strapparlo dai piedi dell’avversario. Francesco Fiore, difensore classe 1993 ed ex Triestina, è uno dei volti protagonisti dello spogliatoio bianconero di Mister Rizzo dell’ultima complicata stagione. La pandemia e il lockdown da un anno esatto hanno congelato tutto – allenamenti e campionati –, spento rapidamente i riflettori e frenato così le chance per i nuovi arrivati di mettersi in mostra, conquistare la fiducia della piazza.

Occasione sospesa e chissà ancora per quanto: «È un momento difficile e particolare – commenta Francesco nell’intervista rilasciata al sito ufficiale della Biellese – scendere in campo mi manca tantissimo. Senza calcio non si può stare. Quello che più ci fa impazzire è l’attesa infinita, il non sapere se ripartiremo o meno. Speriamo si possa tornare al più presto alla normalità».

Il calcio per Francesco è prima di tutto una grande passione: «Ho iniziato a sei anni e spero di smettere il più tardi possibile, vorrei passare tutta la vita sul campo. Sono un difensore moderno, mi piace giocare la palla e partecipare all’azione. Cerco di correre il meno possibile, di leggere la traiettoria del pallone e le intenzioni dell’avversario, di essere sempre nel posto giusto al momento giusto».

La scorsa estate l’arrivo all’ombra del Mucrone in uscita dal Pont Donnaz, con cui ha vinto l’ultimo campionato di Eccellenza: «A Biella ho trovato una società molto seria, fatta di persone per bene e uno staff tecnico molto preparato. Il mister e il preparatore dei portieri li conoscevo già, persone squisite. La Biellese è un club con voglia di fare. Con i compagni di squadra mi sono trovato benissimo fin da subito. Sono uno a cui piace fare casino nello spogliatoio e rompere le scatole a tutti, ci divertivamo tanto sia in campo sia fuori. Stavamo diventando un gruppo molto unito prima del lockdown. Mi mancano veramente tanto».

Francesco è anche un grande tifoso della Juventus: «Eravamo abituati a dominare in campionato ma quest’anno è molto combattuto. Stiamo attraversando un anno di transizione con nuove idee e un nuovo gioco, ma sono sicuro che lotteremo fino alla fine per vincere ogni competizione come abbiamo sempre fatto. È nel nostro DNA».

Gli chiediamo di estrarre dall’album dei ricordi una sola partita, tra tutte la più ricca di emozioni: «Stagione 2014/2015 – ci racconta – Dro contro Triestina, scontro playout in Serie D. È stata un’annata particolare, ricordo come se fosse ieri i tifosi venuti in trasferta che ci incitavano al 120° e l’invasione di campo per il gol salvezza all’ultimo minuto. Ho ancora i brividi a ripensarci. Trieste e la Triestina li porterò sempre nel mio cuore. È stato un anno difficile ma bellissimo!»

La partita invece da sognare? «Ovviamente la prossima e spero arrivi il prima possibile. A Biella nessuno ci ha visti giocare come si deve, nel momento in cui stavamo ingranando tutto si è fermato. Speriamo di tornare in campo al più presto e di vivere da protagonisti campionati in categorie sempre più importanti».