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Agnesina: «Possiamo fare bene, sogno di vincere un altro campionato»

Trent’anni, vercellese, difensore centrale, a Biella in bianconero dalla scorsa estate. Amos Agnesina, uno dei volti della Biellese di Mister Rizzo pronta a ripartire in campionato, si racconta sul nostro ufficiale del Club. Ecco di seguito le sue dichiarazioni.

SUL BLOCCO DEI CAMPIONATI: «Mi manca il campo, mi mancano gli allenamenti e le partite. Gioco da tanti anni, è diventata un’abitudine ed è normale quindi che oggi mi manchi tutto questo. Forse ripartiremo, vedremo se succederà. Egosticamente mi sentirei di dire che è giusto riprendere, perché per noi questo è anche un lavoro, ma ci sono organi competenti che giustamente devono decidere. Noi non possiamo far altro che rispettare le loro scelte».

SU DOVE PUÒ ARRIVARE QUESTA BIELLESE: «Siamo una buona squadra, importante e con qualità, un bel gruppo, un bello spogliatoio. Non faccio pronostici, ma dico soltanto che se torneremo a lavorare con continuità potremmo fare molto bene. Possiamo puntare a buoni risultati».

SULLA SUA VITA OLTRE AL CAMPO: «Lavoro e mi alleno, nel mio tempo libero c’è poco spazio da dedicare agli hobby. Mi piace però andare a pescare, non ci vado da una vita, e poi uscire con gli amici e andare a cena con la mia ragazza. Stare in compagnia…».

SUL PROSSIMO TRAGUARDO IN CAMPO: «Quando fai il calciatore a questi livelli, a trent’anni è difficile inseguire sogni. A diciotto avrei detti “arrivare in Serie A, tra i professionisti”. Oggi non mi dispiacerebbe vincere ancora qualche campionato in queste categorie, fare bene e giocare il più a lungo possibile».

SUI RICORDI PIÙ BELLI VISSUTI DA CALCIATORE: «L’esordio a 16 anni in C1 con il Novara è stato una bella emozione. Mi fa sempre piacere ricordare quei momenti, così come ricordo spesso quando con lo Stresa tre anni fa vincemmo il campionato mentre tutti ci davano fuori dai giochi: eravamo considerati la matricola del torneo, non certo i favoriti per la vittoria finale. Ribaltare quei pronostici è stata una bella soddisfazione».

SUL GIOCATORE DA SEGUIRE: «Oggi gioco nel ruolo di difensore centrale, negli ultimi cinque anni però ho giocato a centrocampo, anni fa addirittura dietro le punte. Ho ricoperto tanti ruoli, anche per questo non ho un giocatore a cui mi ispiro particolarmente. Ora che faccio il difensore dico Walter Samuel, un campione che mi è sempre piaciuto».